SILVIA GUERRIERI

GOBLIN

Dokkaebi è una creatura leggendaria e del foclore coreano, del tutto diversi dai gwisin (fantasmi), questo perché non sono anime di esseri umani defunti rimasti intrappolati in quel limbo tra la vita e la morte. Si formano da oggetti inanimati o macchiati da sangue umano.

Nel corso dei secoli e dei racconti sono cambiati molto nell’aspetto, tant’è che spesso sono rappresentati con corna, occhi sporgenti, bocca grande, lunghi denti affilati, corpo peloso e lunghi artigli. Non è cambiata una peculiarità della creatura: è infatti rimasta un “animale notturno”, che può uscire durante il giorno solo quando piove o c’è nebbia. Posseggono (secondo l’accezione comune) un cappello gamtu che rende invisibile chi lo indossa e il bastone bangmang, usato più come una bacchetta magica per evocare oggetti dal nulla.

I goblin coreano (dokkaebi) vengono descritti comunemente come creature innocue, ma comunque maliziose. Spesso giocano scherzi alle persone o le sfidano a uno scontro di ssireum (tipo di lotta coreana) per far pagare il passaggio ai viaggiatori. Si possono batte in due modi: sfruttando il loro lato destro o (come si trova in alcuni racconti) farli inciampare, poiché non posseggono una gamba. Ma la vera particolarità del goblin è una caratteristica luce scintillante o delle alte fiamme blu che ne preannunciano l’arrivo. Possiede inoltre poteri straordinari che usa per interagire con gli esseri umani, spesso per punire i loro atti malvagi o giocandogli scherzi. Differentemente dalla denominazione comune di goblin (malvagio), questa creatura del mondo asiatico possiede caratteristiche benevole. Possiamo trovare il dokkaebi soprattutto in racconti risalenti al periodo Joseon.

Il dokkaebi era venerato dalle comunità di pescatori, perché credevano potesse controllare le creature acquatiche; non solo, lo pregavano anche per avere un buon raccolto e ingenti fortune. Si tenevano quindi dei rituali per ingraziarsi la benevolenza della creatura, ma per altri villaggi veniva considerata una presenza malevola e si svolgevano proprio per scacciarla, così che gli abitanti non morissero di vaiolo o di altre malattie infettive.

Le varie tipologie :

Cham dokkaebi (참도깨비 letteralmente dokkaebi vero), un dokkaebi malizioso e birichino.

Gae dokkaebi (개도깨비 letteralmente dokkaebi selvaggio), considerato cattivo.

Kim seobang dokkaebi (김서방 도깨비 letteralmente dokkaebi signor Kim), un dokkaebi muto che assomiglia a un agricoltore.

Nat dokkaebi (낮도깨비 letteralmente dokkaebi del giorno), appare durante il giorno, a differenza degli altri, e consegna cappelli gamtu agli umani.

Go dokkaebi (고도깨비 letteralmente dokkaebi alto), ritenuto un bravo combattente, specialmente con arco e frecce.

Gaksi dokkaebi (각시도깨비 letteralmente dokkaebi fanciulla) e chonggak dokkaebi (총각도깨비letteralmente dokkaebi scapolo), che attraggono gli umani.

Oenun dokkaebi (외눈도깨비 letteralmente dokkaebi monocolo), un dokkaebi monocolo che mangia molto.

Oedari dokkaebi (외다리도깨비 letteralmente dokkaebi con una gamba sola), possiede una gamba sola e ama giocare a ssireum.

Il dokkaebi è anche noto per il drama coreano Sseulsseulhago challanhasin – Dokkaebi (쓸쓸하고 찬란하神 – 도깨비 lett. Il dio solitario e splendente –  Dokkaebi, titolo internazionale Guardian: The Lonely and Great God, conosciuto anche come Goblin o Goblin: The Lonely and Great God), interpretato dall’attore Gong Yoo nella parte del Generale Kim Shin e Kim Go-eun nella parte di Ji Eun-tak.

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