SILVIA GUERRIERI

I fell into the Kate saga

Ebbene sì, giungo anch'io alla spiaggia dei libri letti e alle critiche (positive o/e negative) che un libro può suscitare. Dopo anni a rimandarne la lettura, nonostante sia comunque incappata nella visione del film omonimo, solo quest'anno mi sono decisa a leggere Fallen, diventato ormai un'emblema della letturatura dedicata agli young adult e a chi di gran lunga preferisce un tocco di "paranormale" al banale e crudo scenario della realtà. Difficile scegliere, vero?

Insomma, vinta dalla curiosità, ho cercato di preparare i miei sentimenti come potevo (sono terribilmente sensibile) e nonostante il film non mi fosse piaciuto (sì, so bene che è sempre meglio leggere prima il libro, ma ahimè credevo non l'avrei davvero mai letto), ho dato una possibilità a questa saga. Qui cercherò di concentrarmi solo sul primo libro aka Fallen, per avanzare nel mondo descritto da Lauren Kate.

Protagonista del romanzo è una giovane ragazza americana, Lucinda Price, che in seguito ad un misterioso incidente che ha visto coinvolto un compagno di classe, è stata rinchiusa - anche a causa di terapie a base di psicofarmaci affrontate negli anni - alla Sword & Cross, che dai tratti si può definire a metà strada tra un riformatorio (lo si capirà, leggendo il libro, già dalla prima descrizione della scuola, delle punizioni e dagli insegnanti) e un collegio. E qui devo aggiungere una piccola nota: sconsiglio vivamente, per chi il romanzo non l'ha letto di a, non continuare a leggere questo articolo e b, di non leggere le informazioni su Wikipedia. Questo perché è importante entrare nel libro con i propri tempi, una ricerca su Wikipedia comporta il conoscere già gli antagonisti, grazie alla dettagliata (e utilissima) tabella che presenta la pagina dedicata al romanzo. Dunque, Luce viene rinchiusa in questa strana scuola, tutta scura, con una chiesa sconsacrata, un cimitero e nulla di naturale in grado di dipingersi di verde. Alla Sword & Cross Luce dovrò ricominciare tutto dall'inizio, come un bambino che si appresta a muovere i primi passi e sebbene sembri che alla nuova arrivata l'idea vada più che bene, innegabile è il suo lasciarsi trascinare da persone e situazioni(ma questo lo spiegherò più avanti). Penn sarà la sua fedele compagna, una delle poche vere amiche (e io credo l'unica) che si farà alla Sword & Cross, nonché inseparabile compagna d'avventure. In questa scuola, nel suo vivere ambiguo e tenebroso, Luce incontrerà Daniel Grigori (che se pensiamo al nome che l'autrice ha dato a questo personaggio, è possibile considerarla una genialata, ma anche una grande barzelletta).

Arriviamo alla parte interessante: un aspetto che non ho molto apprezzato in Luce e che mi ha ricordato l'eroina tragica e tormentata della saga di Twilight, Bella Swan, è proprio il lasciarsi trascinare dalle situazioni. Sebbene sarà un momento spiegato più avanti, nel corso dei romanzi, nel momento in cui Daniel Grigori (che precisiamo, lei non ha mai visto prima - in questo caso non ancora ricorda) le sorride candidamente, lei ricambia e si lascia trasportare da quella chiostra di denti che le viene mostrata e di conseguenza, nel momento in cui lui le mostra il dito medio, rimane completamente spiazzata. Sì, tutti avremmo la seconda reazione, ma non tutti avremmo la prima e per come viene descritta nel libro, quasi al pari di un momento estatico, è ben difficile credere che il primo incontro dei due protagonisti avvenga proprio così. Edward Cullen, per esempio, mostrava un odio carico di frustrazione, desiderio e passione, che poi è sfociato nell'amore smisurato per la protagonista; in Fallen il nostro affascinante eroe mostra una malinconia appena accennata, una sofferenza sorda sotto la pelle, che a modo suo ce lo fa apprezzare e ci fa desiderare quel tipo di amore, anche se solo tra le pagine di un libro.

Un secondo punto che voglio evidenziare è il tema dei problemi, quelli legati all'età, alle malattie mentali, quelli legati alle relazioni interpersonali. Ora, nonostante il romanzo svisceri i pensieri di Luce e presenti una lettura scorrevole (anche se in alcuni punti è difficile andare avanti), quelli che sono i temi in grado di permettere ad un lettore di riconoscersi in un personaggio sono appena accennati. Badiamo bene, il romanzo nel suo complesso presenta una serie di sfaccettature che ho personalmente apprezzato e per il quale il mio debole cuore ha pianto e si è scaldato. Ecco perché arriviamo al terzo punto in agenda: nonostante alcuni aspetti della storia possano sembrare banali, il che lo trovo inevitabile giunti a questo punto della storia umana, dove tutto è già stato e ciò che segue può sembrare solo un ologramma, il romanzo segue il filone di una storia d'amore che non è affatto banale. Due persone legate da una maledizione, incapaci di non amarsi e di ignorarsi, lasciano al lettore il dubbio, l'incertezza e il bisogno di cercarsi. 

Il rapporto con gli altri angeli che frequentano l'istituto è, in Fallen, certo difficile e ambiguo, ma credo anche fondamentale per permettere a Luce e Daniel di avvicinarsi abbastanza. Alcuni dialoghi possono apparire costruiti, come quando Cam dice a Luce:

"Prima che arrivassi tu? Ricordo a stento la mia triste vita prima che ci entrassi".

Però, voglio dire, a quale inguaribile romantico non farebbe piacere sentirsi dire una frase del genere? 

Ma il romanzo non si perde solo in frasi comuni, entra nell'essenza stessa di un pensiero e lo riporta sulla pagina come una farfalla rara.

Quel rifiuto la feriva così nel profondo, e così vicino al cuore, da farle pensare che chiunque attorno a lei fosse in grado di capirlo alla prima occhiata.

Essendo, inoltre, terribilmente affascinata da certi racconti e certe storie, nonché leggende e tradizioni, non ho potuto non apprezzare la scelta di entrare nella mente e nei sentimenti degli angeli caduti. Per quanto un tema possa risultare banale a primo impatto o già trito e ritrito, concedere il beneficio del dubbio a chi lo sta trattando ancora è sempre positivo, in un modo o in un altro. 

Siamo giunti alla fine, per cui nel complesso si è rivelato un bel romanzo, coinvolgente e a modo suo intrigante. Consigliatissimo!