SILVIA GUERRIERI

Lingua yaka

Tra la Repubblica Centrafricana e la Repubblica del Congo, lungo i 1.120 km del fiume Ubangi (nella grafia fraconfona Oubangui), troviamo lo Yaka (o aka), una lingua bantu (un gruppo di lingue africane, che fanno parte della famiglia delle lingue niger-kordofaniane).

Parlata per lo più dal popolo pigmeo (gruppo etnico diffuso nell’Africa equatoriale, caratterizzato da una statura molto bassa, pelle scura, capelli crespi, naso schiacciato e il singolare cranio brachimorfo) degli Aka (Mbenga nomadi che vivono di caccia), correlati in qualche modo ai popoli baka (del Camerun, Congo e Gabon, che non parlano questa lingua). Come già detto, questi popoli pigmei sono conosciuti come Mbenga (Bambenga) o Binga (dispregiativo).

Gli Aka definiscono loro stessi Mraka (singolare) o Beka (plurale), ma anche per il nome del popolo e la lingua si hanno delle varianti (di seguito ne sono riportati alcuni esempi): Mò-AkaMoyakaBayakaYagaGbayakaBiakaYakwa. Ci sono ancora altre distinzioni per questo popolo, la famiglia occidentale è nota come Benzele (o Mbenzélé) e quella orientale come Sese (o Basese) e per ognuno è presente un diverso dialetto.

Curiosità

Yaka è anche il nome di una popolazione che secondo la tradizione orale, si crede che facessero parte, insieme ad altri popoli, dell’invasione del Regno del Congo (Kongo) che provenivano dall’Altopiano di Lunda nel XVI secolo. A lungo la cultura Yaka è stata nota solo per la lingua e l’agricoltura di questa regione.  La successiva creazione del Regno di Inbangala (1620) ha influenzato coloro che occupavano principalmente l’area del fiume Kwango (comprendeva sia Yaka sia Suku). 

In questo periodo, il Regno di Yaka era caratterizzato da gruppi etnici vari e di piccole dimensioni. A causa di un prepotente desiderio espansionistico verso nord-ovest e ad est, indebolirono la forza del loro regno, questo li portò a sottomersi ai Lunda. L’Impero Lunda-Chokwe crollò nel XIX secolo, permettendo così agli Yaka di guadagnare una parte della loro indipendenza.