fantasy

Covet (Crave #3 book)

Sfida la sorte.

Mi ha distrutta, dilaniata in modi che non pensavo di poter mai provare. Covet si conferma, come i romanzi che l'hanno preceduto, un portale di riflessioni. Pubblicato l'11 gennaio 2022, questo romanzo si conferma pilastro della mia personale biblioteca.

 

TRAMA:

Jaxon o Hudson, questo è il problema. E Grace non sa proprio come venirne a capo. I due fratelli vampiri sono affascinanti, letali e irresistibili, ciascuno a modo suo: se Jaxon le piace perché è ombroso e sempre pronto a proteggerla da tutto e da tutti, Hudson la attira perché è irriverente e disposto a lasciare che lei testi la propria forza. Tuttavia, le questioni d'amore non sono le uniche che la ragazza deve affrontare. Infatti, mentre cerca di fare chiarezza sui sentimenti che prova, Grace deve imparare a comprendere la sua natura di gargoyle e i suoi poteri. Un compito non semplice, soprattutto con Cyrus, il re dei vampiri, che l'ha presa di mira e si sta preparando a una guerra sanguinosa per la supremazia del mondo soprannaturale. Pur con pochi alleati fedeli e ancor minori certezze, Grace riuscirà a trovare un modo per contrastarlo?

 

Fidanzati dell'inverno, la rivelazione di Dabos

Sempre più innamorata e conquistata da un genere che nel corso dei miei 24 anni è riuscito a farmi riflettere più di un romanzo d'attualità è il fantasy. Non c'è niente di meglio di una buona storia ambientata in un universo differente, spesso contornato da eventi, azioni, emozioni e persone che nella vita di tutti giorni assumono ruoli e nomi che tutti ben conosciamo. Direttamente o indirettamente il fantasy è una denuncia sociale inghirlandata dalla penna dell'autore. E qui arriviamo al libro che in questo periodo ha conquistato il mio cuore e che ho divorato in due giorni (che mi sono parsi un'eternità per il solo fatto di poter sfruttare le piene ore di un giorno per leggerlo). Christelle Dabos mi ha trascinata nel primo capitolo de L'Attraversaspecchi. Fidanzati dell'inverno. Se mi sono innamorata del gelido, magrissimo e spigoloso Thorn? Assolutamente sì. Ofelia e la sua sbadataggine mi hanno conquistata e ricordato me stessa? Certo. Ma prima di passare agli aspetti del libro che hanno immancabilmente affascinato il mio intelletto e la mia curiosità, mi sembra opportuno dedicare qualche battuta alla trama di questo primo lavoro di Dabos.

La casa sul mare celeste (TJ Klune)

...no, temo di non essermi ancora ripresa. Cominciamo dalla trama.

SINOSSI:

Linus Baker è un assistente sociale impiegato al Dipartimento della Magia Minorile. Il compito che esegue con scrupolosa professionalità è assicurarsi che i bambini dotati di poteri magici, cresciuti in appositi istituti in modo da proteggere quelli "normali", siano ben accuditi. La vita di Linus è decisamente tranquilla, per non dire monotona: vive in una casetta solitaria in compagnia di una gatta schiva e dei suoi amati dischi in vinile. Tutto cambia quando, inaspettatamente, viene convocato nell'ufficio della Suprema Dirigenza. È stato scelto per un compito inconsueto e top secret: dovrà recarsi su un'isola remota, Marsyas, e stabilire se l'orfanotrofio diretto da un certo Arthur Parnassus abbia i requisiti per rimanere aperto. Appena mette piede sull'isola, Linus si rende conto che i sei bambini ospitati nella struttura sono molto diversi da tutti quelli di cui ha dovuto occuparsi in passato. Il più enigmatico tra gli abitanti di Marsyas è però Arthur Parnassus, che dietro ai modi affabili nasconde un terribile segreto.

 

Non so da dove cominciare e forse è giusto così. Questo libro è stato un'esperienza, un viaggio, tempesta e rivolta, tripudio di gentilezza e brutale sincerità. Mi sono immersa senza rendermene conto, al punto che adesso che questo percorso è terminato sento costantemente la mancanza di Linus, Arthur e tutti gli altri. Ogni personaggio è stato perfetto, simbolico e di grandissimo aiuto. Non entravo in maniera così totale in un libro dalla lettura de Il mare senza stelle. L'ultima pagina è stata un tormento: ogni riga mi avvicinava alla fine, ma allo stesso tempo non riuscivo a frenare il desiderio di sapere cosa sarebbe successo e in fine... l'epilogo.
Ogni personaggio è una riflessione e oggi credo sia un compito fondamentale della letteratura (e non solo) incoraggiare i giovani (di nuovo - e non solo) a comprendere il mondo che ci circonda. Linus è un uomo grigio e tale viene descritto, anche se di grigio ha solo questo; nasconde in se una potenza e una gentilezza di cui è largamente inconsapevole. Affezionarsi a lui è compito difficile: ligio alle regole e agli schemi della sua comfort zone, Linus è votato al suo cuore e a ciò che crede sia giusto. I bambini dell'isola di Marsyas sono il suo punto di svolta, pronti a trasportarlo lungo quella tanto attesa sveglia che non si decideva a suonare. Tra le pagine de La casa sul mare celeste è impossibile non riconoscere un certo elogio alla diversità. Come ho già detto, ogni personaggio è una riflessione e nella particolarità di ognuno è possibile riconoscere la fierezza del proteggere questo aspetto così caro. Se all'inizio, infatti, incontriamo un Linus angosciato, scopriamo con lui quanto le regole sociali (non tutte, è chiaro) siano la gabbia che ci portiamo dietro. Non mi sono mai sentita così ingabbiata nella mia routine come nelle ultime 48 ore. So che l'avrei finito prima se avessi potuto e devo ringraziare il lavoro se la crisi esistenziale è giunta così in ritardo. Ho cominciato  questo capolavoro qualche giorno fa, trafugando appena il primo capitolo, ma è effettivamente in 48 ore che l'apocalisse è giunta e se n'è andata, e non posso nemmeno dare la colpa a Lucy di questo.
C'è chi ha bisogno di viaggiare per scoprire se stesso e chi invece ha bisogno di un libro per trovarsi. Non ricordo l'ultima volta che leggendo un romanzo, per la precisione fantasy, mi sia capitato di sottolineare o evidenziare frasi, dialoghi e paragrafi. Certo, è un tantino esagerato, ma è comunque una rarità negli ultimi tempi.
Le storie d'amore sono quasi tutte storie di ricordi. Questa affronta l'amore sotto forme diverse, stili diversi, approcci anche differenti gli uni dagli altri. Nella sofferenza è possibile trovare forza e coraggio, ma anche riscoprire una certa fragilità perduta - perduta dalla gran parte dell'umanità. TJ Klune ha il potere di catturare il lettore, di condurlo con tenerezza attraverso le vite dei suoi personaggi. Accurato nelle sue lezioni, vive con le parole il rispetto che ogni essere umano meriterebbe, ma che tra pregiudizi e cattiverie non sempre riceve. 
Siamo tutti un po' Linus Baker, così come Arthur Parnassus, i bambini e tutti i personaggi che compongono questa meraviglia letteraria. Siamo "fragili" e fatti di "pergamena", parole comuni eppure speciali a modo nostro. Non mi sentivo a casa da molto, TJ.

 

Trovo che la nostra percezione delle cose subisca l'influenza di quanto ci è stato insegnato. Fin da quando siamo bambini ci viene detto che il mondo è fatto in un certo modo, e ci sono delle regole.

Torment by Lauren Kate

Sono tornata con un'altra recensione. Sarà certo più breve e meno dettagliata di Fallen, ma solo perché questo secondo romanzo non mi ha conquistata. Lucinda Prince e Daniel Grigori sono qui impegnati in una estenuante lotta contro il tempo, che li vede al centro di una Tregua prima della grande guerra che sommergerà il mondo.

Partiamo dal principio di questo nuovo aspetto della storia d'amore tra Luce e Daniel. L'ambientazione cambia, non siamo più alla cupa e sinistra Sword & Cross, ma in un meraviglioso collegio per ricconi, la Shoreline. Location meravigliosa, verde, perennemente illuminata da sole e stelle, che finalmente restituiscono alla storia un po' di colore (nonostante l'approccio più malinconico della Sword & Cross resti il mio preferito) e impariamo a conoscere una Lucinda Price ben diversa dal primo romanzo. Unico dettaglio che non ho potuto fare a meno di notare e che riporterò in questa recensione per scoprire se sono matta: alla Shoreline c'è un boschetto (meno inquietante di quello che costeggia i confini della Sword & Cross), dove feste e testarde escursioni di Luce ne portano alla luce gli angoli nascosti.