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Fidanzati dell'inverno, la rivelazione di Dabos

Sempre più innamorata e conquistata da un genere che nel corso dei miei 24 anni è riuscito a farmi riflettere più di un romanzo d'attualità è il fantasy. Non c'è niente di meglio di una buona storia ambientata in un universo differente, spesso contornato da eventi, azioni, emozioni e persone che nella vita di tutti giorni assumono ruoli e nomi che tutti ben conosciamo. Direttamente o indirettamente il fantasy è una denuncia sociale inghirlandata dalla penna dell'autore. E qui arriviamo al libro che in questo periodo ha conquistato il mio cuore e che ho divorato in due giorni (che mi sono parsi un'eternità per il solo fatto di poter sfruttare le piene ore di un giorno per leggerlo). Christelle Dabos mi ha trascinata nel primo capitolo de L'Attraversaspecchi. Fidanzati dell'inverno. Se mi sono innamorata del gelido, magrissimo e spigoloso Thorn? Assolutamente sì. Ofelia e la sua sbadataggine mi hanno conquistata e ricordato me stessa? Certo. Ma prima di passare agli aspetti del libro che hanno immancabilmente affascinato il mio intelletto e la mia curiosità, mi sembra opportuno dedicare qualche battuta alla trama di questo primo lavoro di Dabos.

Torment by Lauren Kate

Sono tornata con un'altra recensione. Sarà certo più breve e meno dettagliata di Fallen, ma solo perché questo secondo romanzo non mi ha conquistata. Lucinda Prince e Daniel Grigori sono qui impegnati in una estenuante lotta contro il tempo, che li vede al centro di una Tregua prima della grande guerra che sommergerà il mondo.

Partiamo dal principio di questo nuovo aspetto della storia d'amore tra Luce e Daniel. L'ambientazione cambia, non siamo più alla cupa e sinistra Sword & Cross, ma in un meraviglioso collegio per ricconi, la Shoreline. Location meravigliosa, verde, perennemente illuminata da sole e stelle, che finalmente restituiscono alla storia un po' di colore (nonostante l'approccio più malinconico della Sword & Cross resti il mio preferito) e impariamo a conoscere una Lucinda Price ben diversa dal primo romanzo. Unico dettaglio che non ho potuto fare a meno di notare e che riporterò in questa recensione per scoprire se sono matta: alla Shoreline c'è un boschetto (meno inquietante di quello che costeggia i confini della Sword & Cross), dove feste e testarde escursioni di Luce ne portano alla luce gli angoli nascosti.