recensione

Crush (Crave book #2)

È ancora bellissimo, ma adesso quella ferita è una ferita aperta. Una ferita che mi fa male.

Uscito il 6 aprile 2021, Crush è già diventato un idillio e una condanna. Secondo volume della serie firmata da Tracy Wolff, Crush si compone di nuovi misteri, di intense scene di lotta e dialoghi accattivanti.  Un'esperienza dal romanticismo brutale, totalizzante, che con lo scorrere delle pagine diventa una pugnalata e la cura a quella ferita. Ma prima di addentrarsi in quel che è stato questo romanzo per me, di seguito lascio una sinossi (ALLERTA SPOILER).

Fidanzati dell'inverno, la rivelazione di Dabos

Sempre più innamorata e conquistata da un genere che nel corso dei miei 24 anni è riuscito a farmi riflettere più di un romanzo d'attualità è il fantasy. Non c'è niente di meglio di una buona storia ambientata in un universo differente, spesso contornato da eventi, azioni, emozioni e persone che nella vita di tutti giorni assumono ruoli e nomi che tutti ben conosciamo. Direttamente o indirettamente il fantasy è una denuncia sociale inghirlandata dalla penna dell'autore. E qui arriviamo al libro che in questo periodo ha conquistato il mio cuore e che ho divorato in due giorni (che mi sono parsi un'eternità per il solo fatto di poter sfruttare le piene ore di un giorno per leggerlo). Christelle Dabos mi ha trascinata nel primo capitolo de L'Attraversaspecchi. Fidanzati dell'inverno. Se mi sono innamorata del gelido, magrissimo e spigoloso Thorn? Assolutamente sì. Ofelia e la sua sbadataggine mi hanno conquistata e ricordato me stessa? Certo. Ma prima di passare agli aspetti del libro che hanno immancabilmente affascinato il mio intelletto e la mia curiosità, mi sembra opportuno dedicare qualche battuta alla trama di questo primo lavoro di Dabos.

Finché il caffè è caldo (Toshikazu Kawaguchi)

Un caffè dai toni rètro, intrappolato in una deliziosa sensazione di già vissuto, in un vicoletto di Tokyo. Toshikazu Kawaguchi presenta Finché il caffè è caldo come romanzo d'esordio e devo dire che è una delle migliori pubblicazioni del genere degli ultimi tempi. Come al solito mi sono decisa tardi a leggerlo, perché provo quasi una disgustosa repulsione nel momento in cui qualcosa è troppo spammato.

 

SINOSSI:

ECCO LE 5 REGOLE DA SEGUIRE:
1. Sei in una caffetteria speciale. C’è un unico tavolino e aspetta solo te.
2. Siediti e attendi che il caffè ti venga servito.
3. Tieniti pronto a rivivere un momento importante della tua vita.
4. Mentre lo fai ricordati di gustare il caffè a piccoli sorsi.
5. Non dimenticarti la regola fondamentale: non lasciare per alcuna ragione che il caffè si raffreddi.

In Giappone c’è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kotake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutti scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo.