Torment by Lauren Kate

Sono tornata con un'altra recensione. Sarà certo più breve e meno dettagliata di Fallen, ma solo perché questo secondo romanzo non mi ha conquistata. Lucinda Prince e Daniel Grigori sono qui impegnati in una estenuante lotta contro il tempo, che li vede al centro di una Tregua prima della grande guerra che sommergerà il mondo.

Partiamo dal principio di questo nuovo aspetto della storia d'amore tra Luce e Daniel. L'ambientazione cambia, non siamo più alla cupa e sinistra Sword & Cross, ma in un meraviglioso collegio per ricconi, la Shoreline. Location meravigliosa, verde, perennemente illuminata da sole e stelle, che finalmente restituiscono alla storia un po' di colore (nonostante l'approccio più malinconico della Sword & Cross resti il mio preferito) e impariamo a conoscere una Lucinda Price ben diversa dal primo romanzo. Unico dettaglio che non ho potuto fare a meno di notare e che riporterò in questa recensione per scoprire se sono matta: alla Shoreline c'è un boschetto (meno inquietante di quello che costeggia i confini della Sword & Cross), dove feste e testarde escursioni di Luce ne portano alla luce gli angoli nascosti.

Come ho già sottolineato, incontriamo in questo secondo romanzo, Torment, una Luce un po' diversa. La ragazza ha perso affetti, è stata strappata via da tutto quello che conosceva per essere catapultata in un ambiente nuovo, dai tratti troppo raffinati ed estranei per entrare in sintonia con il vissuto di Luce. Alla Shoreline inconterà persone nuove, Nephilim (i figli generati dall'unione di angeli e umani), e affronterà la parte più insicura di se stessa. Tra i nuovi volti ci sono la compagna di stanza Shelby, dai perenni scaldamuscoli colorati ai piedi e lo yoga nel DNA, e il gentile e premuroso Mike (che mi ha irritata dal primo momento che Kate l'ha descritto nel romanzo), il nostro, o meglio, il ramo su cui inciampa Luce. Per quanto innamorata di Daniel, scoprire che tutta la sua storia con lui è il frutto di una maledizione, di un circolo vizioso che li vede entrambi protagonisti di un'egoista passione, Luce si sente intrappolata in una serie di vite passate più forti di lei. Non ha memoria delle sue sé precedenti e questo nel romanzo è evidente nel modo in cui cerca (e anzi, spesso rifiuta) il contatto con Daniel. Lei non capisce l'amore di lui e spesso si chiede come sia possibile che Daniel si avvicini a lei, pur sapendo che ogni volta lei muore. Il desiderio di conoscere il proprio passato è quanto mai forte, ma mostra anche un lato di Luce troppo infantile, troppo estraneo ad un personaggio che ha conquistato spirito e sicurezza nel primo romanzo. A livello personale, devo ammettere che questa Luce mi ha delusa e le scelte che ha fatto nel corso del romanzo non sono state da meno. Credo questo sia stato un punto di domanda molto grande per Lauren Kate, un libro che come il sequel Passion serviva a congiungere la parte principale della storia (cioè come tutto è nato) alla parte decisiva del racconto (ossia il capitolo finale, quello che tutti i lettori bramano e detestano fin dalle prime pagine di un racconto).

La Luce della seconda avventura descritta da Lauren Kate non fa che incolpare Daniel dell'esistenza stessa e delle sue sfumature tragiche.

Il confine tra buono e cattivo pareva incredibilmente sfuocato.

Lauren e le sue frasi continuano a lasciarmi sconvolta dalla loro semplice e disarmante capacità di descrivere la realtà, ma questo non ha certo reso il modo in cui Luce cerca di capire cosa vuole dalla vita meno irritante. Ho letto questo romanzo fino alla fine, ma solo perché volevo capire cosa sarebbe successo nel seguito senza aver perso i passaggi "fondamentali" della storia. 

Quello che devo ammettere essermi piaciuto meno è proprio la Luce della Shoreline. Una ragazza che cerca se stessa e cerca di capire il mondo in cui vive e le cui certezze sono affondate più rapidamente del Titanic. Condanna il confine labile tra buono e cattivo, mostrando una visione in bianco e nero della realtà e fin qui non avrei avuto niente da dire, in quanto siamo tutti liberi di vedere il mondo secondo la prospettiva che più fa per noi, ma non sono riuscita ad accettare l'intrasingenza di Luce per quello che l'universo di ricordi ed eventi che circondano la realtà che Daniel le ha mostrato e Daniel stesso, quando è lei la prima a vivere in una decina di sfumature diverse. Indecisa tra il suo amore per Daniel e l'idea di quell'amore, si lascia trasportare dal bisogno di avere un uomo accanto e bacia Mike, l'amico premuroso sempre pronto ad affrirle conforto e un aiuto. Ha condannato Daniel per storie passate, per un mezzo flirt con Shelby, eppure ha sostenuto con fermezza il suo bisogno di avere Mike al fianco e non lasciarlo andare nonostante la giustificata e dolorosa gelosia di Daniel. No, per questo questo romanzo sia un momento di passaggio, non riesco ad accettare e concepire la Luce che l'ha popolato e ne ha intriso le pagine di frivole convinzioni da bambina inesperta del mondo.

Consigliato? Niente affatto. Adoro la Kate, ma questo romanzo non raggiunge nemmeno la sufficienza.

Tags: racconto, fiducia, potere, guerra, demoni, angeli, dramma, luce price, torment, laurenkate, young adult, passione, fantasy, LETTURA, AMORE, DANIEL GRIGORI, ANGELI CADUTI, LIBRI, FALLEN

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