A touch of darkness... yeah, a little!
Aspettavamo tutti una storia d'amore moderna tra Ade e Persefone. Dopo aver finalmente ottenuto con la Canzone di Achille la fantasia (concreta, ecco) di una delle coppie più desiderate, oggi attraverso un altro romanzo che sceglie di dedicarsi alle couple crush che più amiamo, possiamo conoscere un nuovo lato del Dio dei Morti. Non è il primo e non sarà l'unico, ma ci regala un assaggio spicy il giusto e coinvolgente di questa coppia.
Persefone è una giovane studentessa, una Divina che a differenza di quello che si aspettava la sua rigida madre, Demetra, ha il semplice e effettivo dono di far appassire i fiori soltanto toccandoli. Un ottimo inizio per la Dea della Primvera, no? Persefone è però una giovane donna intraprendente, combattiva, che vive con l'angoscia che la propria madre possa confinarla nuovamente in una gabbia dorata, per raccontarle quanto il mondo sia oscuro e manipolatore. E' una donna alle prese con la scoperta della propria passionalità, attratta senza veli da un uomo che - confessiamo, su - è un po' il sogno di tutti noi: oscuro, tenebroso, arrogante quanto basta. Un Dio che ha vissuto a lungo, che ha visto molto, che è sceso a trattare con il Tartaro per salvare delle anime. Per quanto Ade abbia il fascino che ci aspettiamo da lui, differente è il suo svolgimento come personaggio in questo primo volume (eh già, non è finita qui).
Per quanto la storia presenti dei punti comuni ad altri romanzi di questo tipo presenti sia nel mercato librario che su piattaforme come Wattpad, mantiene un certo carattere. Persefone è sì in conflitto con se stessa, le proprie emozione e alla ricerca di un modo per vivere la vita che vuole, ma è anche forte e votata alla conquista dell'indipenza. Si emoziona per le piccole cose, ci permette di ricordare che l'empatia non è un fattore da ignorare nelle relazioni con gli altri, ma allo stesso tempo ci fa comprendere come gli altri possano approfittare di questo e quanto sia importante non lasciarglielo fare.
Ade è un uomo passionale. Ha i peccati impressi a fuoco sotto l'epidermide e combatte con sensi di colpa che hanno radici secolari. A differenza dell'immagine comune, Scarlett St. Clair ha generato proprio ciò su cui ho sempre fantasticato - e so che non sono l'unica - su questa divinità. E' sensibile, a modo suo certo, ma pieno di rispetto per gli altri. E' in difesa delle donne quando necessario, protettivo, combattivo e pronto a usare ciò che è in suo potere per aiutare il prossimo ma anche per proteggere ciò che gli appartiene. Potrebbe essere un cliché, ma personalmente molto apprezzato, perché raccoglie pregi e difetti di qualunque essere umano.
Finire questo romanzo è stato interessante, perciò proseguire è un dovere verso l'autrice e la storia stessa. A voi lascio il dubbio, la gioia di un'incertezza che si avvale della ricerca e della critica personale.






